Case fantasma 2013: aggiornamenti

Dopo il 2 aprile 2013 è scaduto il termine entro il quale era possibile regolarizzare l’iscrizione al Catasto dei fabbricati “fantasma” o mai dichiarati scoperti dall’Agenzia del Territorio con gli accertamenti dei quali cui ho già scritto nell’articolo sulla regolarizzazione degli immobili fantasma.

Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 novembre vi era l’elenco dei Comuni nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati sconosciuti al Catasto o modificati per destinazione o consistenza all’insaputa del Fisco, ai quali è stata assegnata una rendita catastale presunta.

Stabilito poi che dalla data del 30 novembre 2012, i proprietari avevano 120 giorni di tempo per sanare la situazione, senza incappare nella quadruplicazione della sanzione,  l’ultimo giorno utile è stato il 30 marzo. Tuttavia il termine è slittato perché oltre ad essere sabato, si trovava anche a ridosso delle festività pasquali, arrivando così al 2 aprile.

Cosa succede oggi?

Chi ha ancora dubbi sulla propria posizione deve recarsi in Comune dove, nell’eventualità, trova ancora giacente l’avviso di accertamento: il mancato ritiro comporta l’annullamento del modello F24 allegato dell’importo di 417,00 €.

Il nuovo modello di pagamento avrà un importo base di circa 591 € a cui si sommano gli interessi giornalieri stabiliti dall’Agenzia delle Entrate. Ma non è tutto.

Dopo aver pagato la cartella di accertamento occorre comunque conferire l’incarico al geometra per l’iscrizione in catasto (accatastamento): all’atto della presentazione  bisogna pagare ulteriormente il ravvedimento operoso.

Ciò avviene in modo diretto tramite il professionista che corrisponde, per conto del cittadino, ulteriori 132 € (ossia 1/10 di 1.032 €, che è la quantificazione della penale in caso di inadempienza accertata successivamente) fino al 02/07/2013: nei dodici mesi successivi a questa data il ravvedimento diventa 129 € (ovvero 1/8 di 1032 €). Il tutto grava ovviamente sui costi della procedura e a danno, come sempre, del cittadino.

Hai ricevuto l’accertamento ed hai verificato la nullità dell’atto?

Bene, a questo punto consiglio di recarsi SUBITO all’Agenzia del Territorio muniti di istanza in autotutela  corredata, nel caso, anche da documentazione fotografica esaustiva e ottenere un riscontro in mattinata stessa. Questo ad evitare il pagamento di quanto erroneamente accertato.

Per una consulenza più specifica, contattami e richiedi un preventivo gratuito.

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